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Bollettino N°7 - Transizione 4.0, le prime indiscrizioni su aliquote, tetti e compensazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico in linea con una politica industriale più inclusiva e attenta all'innovazione, agli investimenti green e le attività di design, mette a disposizione risorse per 25 miliardi di euro in relazione al nuovo piano Transizione 4.0.

Queste sarebbero le prime indiscrizioni sull'intesa raggiunta tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Economia e Finanze. 

 
COSA PREVEDE IL PIANO 4.0 CON LE REGOLE IN VIGORE?
 
Il periodo di validità va da gennaio 2020 a dicembre 2020, con la possibilità di consegne fino a giugno 2021.
Per i beni strumentali 4.0, a seconda del tetto di investimento sono previste due aliquote diverse:
  • Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro è prevista un'aliquota del 40%
  • Per investimenti tra i 2,5 e 10 milioni di euro è prevista un'aliquota del 20%. 
Il periodo di compensazione dei crediti d'imposta per i beni strumentali è fissato a 5 anni.
 
I beni strumentali semplici prevedono, per un investimento fino a 2 milioni, un'aliquota del 6% e un periodo di compensazione del credito fissato a 5 anni.
 
Per i software, la normativa prevede, per un investimento fino a 700.000 euro, un'aliquota del 15% e un periodo di compensazione del credito fissato a 5 anni. 
 
Per la ricerca, sviluppo e innovazione, a seconda della tipologia di attività, sono previsti tetti di investimento e aliquote diverse:
  • Attività di ricerca e sviluppo: per investimenti fino a 3 milioni di euro è prevista un'aliquota del 12%;
  • Attività di innovazione tecnologica: per investimenti fino a 1,5 milioni di euro è prevista un'aliquota del 10%;
  • Attività di innovazione volta a favorire la digitalizzazione e sostenibilità: per investimenti fino a 1,5 milioni di euro è prevista un'aliquota del 6%;
  • Attività di design e ideazione estetica: per investimenti fino a 1,5 milioni è prevista un'aliquota del 6%.

In merito alla formazione 4.0, al momento la misura copre con aliquote differenziate tra il 30% e il 50% a seconda delle dimensioni aziendali e il costo orario della manodopera occupata nei percorsi di formazione.

 
CHE COSA CAMBIA CON LE NUOVE PREVISIONI ? 
 
Secono le prime indiscrizioni saranno rivisti i tetti e le aliquote di tutti gli incentivi parte del piano Transizione 4.0.
 
Il periodo di validità sarebbe rinnovato per due anni, con una particolarità, ossia che il periodo si estenderebbe retroattivamente anche agli investimenti effettuati nei mesi di novembre e dicembre 2020. Il termine della misura viene fissato al 31 dicembre 2022, con possibilità di portare le consegne fino al 30 giugno 2023 in caso di versamento di un acconto pari ad almenoil 20% dell'ordine.
 
Per i beni strumentali 4.0 otlre ad aumentare i tetti di investimento e le aliquote, verrebbe introdotta una nuova fascia:
  • Per investimenti fino a 4 milioni di euro sarebbe prevista un'aliquota del 50%;
  • Per investimenti tra 4 e 10 milioni di euro sarebbe prevista un'aliquota del 30%;
  • Per investimenti superiori a 10 milioni di euro sarebbe prevista un'aliquota del 10%.

ATTENZIONE: le nuove aliquote varrebbero solo per il 2021, per il 2022 tornerebbero i valori attualmente previsti.

Il periodo di compensazione sarebbe fissato a 3 anni a partire già dall'anno in cui si verifica l'interconnesione.

Per i beni strumentali semplici non sono ancora citati i tetti di spesa, ma sarebbe aumentata l'aliquota al 10% e verrebbe aggiunta una nuova tipologia di investimenti, in beni funzionali allo Smart Working, con un'aliquota del 15%. Il periodo di compensazione in questo caso sarebbe fissato a 1 anno.

Per i software il tetto dell'investimento sarebbe aumentato fino a 1.000.000 di euro e sarebbe prevista un'aliquota del 20%. Verrebbe inoltra aggiunta una nuova tipologia di investimenti, in altri software non riconducibili ai processi di Digital Transformation, con un'aliquota del 6%. Il periodo di compensazione sarebbe fissato a 1 anno.

Per la ricerca, sviluppo e innovazione, a seconda delle tipologie di attività, sarebbe previsto un aumento dei tetti di investimento e dell'aliquota:

  • Attività di ricerca e sviluppo: sarebbe previsto un aumento del tetto degli investimenti fino a 5 milioni, e verrebbe prevista un'aliquota del 20%;
  • Attività di innovazione tecnologica: sarebbe previsto un aumento del tetto degli investimenti fino a 3 milioni, e verrebbe prevista un'aliquota del 15%;
  • Attività di innovazione volta a favorire la digitalizzazine e sostenibilità: sarebbe previsto un aumento del tetto degli investimenti fino a 3 milioni, e verrebbe prevista un'aliquota del 10%;
  • Attività di design e ideazione estetica: sarebbe previsto un aumento del tetto degli investimenti fino a 3 milioni, e verrebbe prevista un'aliquota del 15%.

In merito alla formazione 4.0, la novità sarebbe che tra i costi ammissibili, siano incluse anche le spese dirette (quali ad esempio l'affitto, il formatore, attrezzature strettamente necessarie) e non solo il costo orario dei dipendenti in formazione.

 
A fronte di queste prime indiscrizioni sul nuovo impianto del piano Transazione 4.0 si è in attesa dell'uscita della Legge di Bilancio, che sarà in grado di confermare o modificare le indiscrezioni..
 
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