Presentazione domande

Dal 25 luglio 2023 fino al 26 settembre 2023

Beneficiari

Possono presentare domanda Imprese singole (PMI – GI), consorzi con attività esterna, soggetti giuridici iscritti al REA, aggregazioni di imprese, costituite nella forma di contratto di rete

Agevolazioni

Contributo a Fondo perduto fino al 55% delle spese ammissibili per un totale di € 700.000,00

La Regione Emilia-Romagna intende sostenere progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, con particolare riferimento alla capacità di incidere nelle filiere produttive di appartenenza. Il focus del presente bando sarà rivolto ai progetti afferenti le aree produttive ad alto potenziale di sviluppo individuate nella Strategia di Specializzazione intelligente e cioè l’aerospace economy e innovazione nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture critiche.

Beneficiari

Possono presentare domanda: 

  • Imprese singole (PMI – GI); 
  • consorzi con attività esterna; 
  • soggetti giuridici iscritti al REA; 
  • aggregazioni di imprese, costituite nella forma di contratto di rete. 

ESCLUSIONI

  • aziende ammesse a finanziamento al precedente “bando per progetti di ricerca e sviluppo approvato con DGR 1852/2022;
  • reti di impresa in cui risulta coinvolta più di una impresa dello stesso gruppo.

Interventi ammissibili

Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:

  • Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti, compresi prodotti, processi o servizi digitali in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore (tra cui industrie e tecnologie digitali, quali il supercalcolo, le tecnologie quantistiche, le tecnologie a catena di blocchi (blockchain), l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, i big data e le tecnologie cloud). La ricerca industriale comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in un ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche; 
  • Sviluppo sperimentale: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, compresi i prodotti, processi o servizi digitali, in qualsiasi ambito, tecnologia, industria o settore (tra cui industrie e tecnologie digitali, quali il supercalcolo, le tecnologie quantistiche, le tecnologie a catena di blocchi (blockchain), l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, i big data e le tecnologie cloud o di punta).  

Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di  fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti. 

I progetti, pena la non ammissibilità, devono:

  • prevedere “attività significative” di entrambe le tipologie di attività. Si definisce “attività significativa” qualora una delle due attività tra RI e SS sia almeno il 20% del costo totale del progetto;
  • Prevedere la collaborazione con organismi di ricerca, italiani ed esteri, strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia della regione ed accreditate ai sensi della D.D. 15375 del 8 agosto 2022 per un importo minimo di € 20.000.

Spese ammissibili

  • Servizi di consulenza specialistica;
  • Spese per nuovi “ricercatori”;
  • Acquisto o noleggio/affitto (e altri metodi similari) di strumentazione scientifica, impianti industriali, acquisto di brevetti, software specialistico; 
  • Realizzazione fisica di prototipi;
  • Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione.
  • Spese generali.

Agevolazione

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto con le seguenti intensità massime di aiuto: 

  • 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale;
  • 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Sono previste le seguenti premialità: 

  • +10% per le PMI aventi una dei seguenti requisiti: 
    • Che l’impresa si impegni ad assumere 1 ricercatore presso l’unità locale dove si svolge il progetto;
    • Sede del progetto localizzata in uno dei comuni/frazioni individuati nell’allegato 1 del “decreto Alluvione”;
    • +5% per i progetti che prevedono collaborazioni con le strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia della Regione accreditate ai sensi della DGR 1467/2018 per un importo complessivo pari ad almeno € 20.000.

Il limite massimo del contributo concedibile sarà pari a: 

  • 500.000,00 euro nel caso di PMI singola o rete di PMI; 
  • 700.000,00 euro nel caso di GI o rete comprendente una GI. 

Imprese appartenenti allo stesso gruppo, ai sensi della normativa civilistica vigente, possono presentare domanda al bando, tenendo conto che la somma dei contributi regionali loro concessi non sarà superiore a euro 700.000,00. 

Le spese non potranno essere inferiori a 250.000,00 euro per le PMI e per la rete di PMI e 500.000,00 euro per le GI e per la rete con PMI.

Scadenza e procedura di presentazione domande

La domanda dovrà essere presentata a partire dalle ore 13.00 del 25 luglio 2023 alle ore 13.00 del 26 settembre 2023. La Regione Emilia-Romagna si riserva la facoltà, con atto formale del Dirigente responsabile, di modificare i termini di presentazione delle domande. 

Al fine di stabilire la data di ricevimento della domanda si terrà conto della data in cui la stessa è stata inviata attraverso il portale Sfinge 2020.

Il presente bando è attuato con procedura valutativa a graduatoria.

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