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L’Ordinanza n. 61 del 15 maggio 2026 introduce un importante aggiornamento dell’Ordinanza n. 11/2023 . Il provvedimento disciplina la concessione dei contributi per la ricostruzione privata destinata alle attività economiche, produttive e agricole colpite dagli eventi alluvionali calamitosi verificatisi dal 1° maggio 2023 e nei mesi di settembre e ottobre 2024.

L’obiettivo della nuova ordinanza è semplificare le procedure, accelerare l’iter istruttorio e recepire le modifiche normative intervenute negli ultimi anni, rendendo più efficiente il percorso di accesso ai contributi. Nella fattispecie l’ordinanza 61/2026 introduce una nuova classificazione dei danni, distinguendoli in danni minori, lievi e gravi. In particolare, per i danni di importo inferiore a 30.000 euro viene prevista una procedura semplificata, pensata per ridurre i tempi istruttori e consentire una più rapida erogazione delle risorse ai beneficiari.

Tra le principali novità figurano anche una revisione delle modalità di presentazione delle domande, l’introduzione di strumenti per la gestione dei casi più complessi attraverso specifiche commissioni tecniche, una riorganizzazione delle competenze istruttorie per le imprese – comprese quelle agricole – e diverse semplificazioni documentali finalizzate a ridurre tempi e adempimenti per cittadini, professionisti e aziende. Le modifiche puntano a rendere il processo di ricostruzione più rapido e uniforme, favorendo una più efficace erogazione dei contributi.

Possono richiedere il contributo: grandi, medie, piccole e micro imprese produttive, commerciali, artigianali, professionali e agricole che esercitavano la propria attività lavorativa, produttiva o di funzione nei territori della regione Emilia-Romagna interessati dagli eventi alluvionali calamitosi verificatisi dal 1° maggio 2023 e nei mesi di settembre e ottobre 2024.

Le spese ammissibili riguardano:

  • Beni immobili (riparazione; ricostruzione; demolizione e ricostruzione; delocalizzazione);
  • Beni strumentali (macchinari; attrezzature; impianti; veicoli aziendali);
  • Spese accessorie (pulizia e rimozione fango; delocalizzazione temporanea; spese tecniche; servizi professionali).

Il contributo a fondo perduto è pari al 100 % delle spese ammissibili.

La procedura di selezione è a sportello (in ordine cronologico di ricezione), fino ad esaurimento fondi.

 

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Cos'è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione per interventi di rifacimento della facciata esterna visibile dalla pubblica via, compresi balconi, di tutte le tipologie di fabbricati posseduti da privati o da imprese e società.

Non sono previsti tetti di spesa e l’immobile deve essere situato nei centri storici e in zone limitrofe totalmente o parzialmente edificate.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura.

Sono agevolate anche le spese correlate quali:

  • spese per i ponteggi;
  • spese per smaltimento dei materiali;
  • spese per titoli abilitativi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

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