Con il nuovo decreto interministeriale, firmato dal MIMIT e dal MEF, potrete accedere alle agevolazioni della “Nuova Sabatini” in forma potenziata.
Quali sono le condizioni di accesso per poter beneficiare delle agevolazioni potenziate?
Le PMI che desiderano beneficiare delle agevolazioni potenziate della “Nuova Sabatini” devono rispettare le seguenti condizioni di accesso:
- Effettuare investimenti in beni strumentali 4.0, “green” o localizzati al sud;
- Deliberare un aumento del capitale sociale pari almeno al 30% del finanziamento richiesto entro la data di presentazione della domanda di agevolazione;
- Sottoscrivere l’aumento del capitale entro i 30 giorni successivi alla concessione del contributo e versarne almeno il 25%, oltre all’intero valore del sovrapprezzo delle azioni, se previsto. Se l’aumento è effettuato dall’unico socio o da una SRL semplificata, l’aumento deve essere interamente versato entro i 30 giorni;
- Essere costituite nella forma delle società di capitali (società a responsabilità limitata, società a responsabilità semplificata e con socio unico, società per azioni e società in accomandita per azioni).
Cosa si intende per beni strumentali 4.0 e quali vantaggi offrono alle PMI che li acquistano?
I beni strumentali 4.0 si riferiscono a strumenti e attrezzature tecnologicamente avanzati e innovativi che supportano i processi produttivi delle imprese nell’ambito dell’Industria 4.0. Questi beni possono includere macchinari automatizzati, robotica, sensori intelligenti, sistemi di monitoraggio e controllo digitale, stampanti 3D, software di gestione e analisi dei dati, e altre tecnologie connesse alla trasformazione digitale e all’ottimizzazione dei processi produttivi.
Contributo a fondo perduto in conto interessi potenziato
Le PMI che soddisfano le condizioni di accesso beneficeranno di aliquote di agevolazione potenziate, che saranno aumentate rispettivamente al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese.
Questi valori si traducono in un contributo a fondo perduto, calcolato sul valore dell’investimento, di circa il 15% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.
Nel caso in cui le PMI non rispettino le condizioni di accesso, non potranno usufruire della “versione standard” dell’agevolazione e saranno obbligate a presentare una nuova domanda specifica.
Si attendono i decreti attuativi.
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