Nella Gazzetta ufficiale del 4 gennaio è stato pubblicato il decreto MIMIT che rinnova la disciplina dei contratti di sviluppo prevista dal DM 9 dicembre 2014 relativamente ai programmi di sviluppo nel settore turistico.
In base al nuovo testo, “il programma di sviluppo di attività turistiche deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva e dell’attrattività turistica ed, eventualmente delle attività integrative.
I nuovi obiettivi da perseguire:
Il progetto d’investimento nel settore turistico deve necessariamente prevedere interventi riconducibili a una delle due macro categorie individuate.
La prima è il potenziamento e/o il miglioramento dell’offerta ricettiva, che può concretizzarsi in:
- realizzazione di nuove strutture ricettive;
- ampliamento di strutture ricettive esistenti, a condizione che il progetto d’investimento comporti un incremento della capacità ricettiva non inferiore al 20% rispetto alla situazione esistente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
- incremento della qualità dell’offerta ricettiva, a condizione che il progetto di investimento riguardi interventi volti ad aumentare la classificazione delle strutture ricettive sulla base della normativa nazionale e regionale applicabile;
- integrazione, nell’ambito di strutture ricettive esistenti, di nuovi servizi annessi volti al miglioramento dell’offerta turistica, anche in funzione della destagionalizzazione dei flussi turistici.
La seconda categoria comprende gli interventi per il potenziamento e/o il miglioramento di strutture polifunzionali e di strutture in grado di incrementare sensibilmente il livello di attrattività turistica e di caratterizzazione dei territori di riferimento, quali, a titolo esemplificativo, gli impianti di risalita e le attività connesse ai comprensori sciistici, i porti turistici, i parchi tematici e acquatici, gli stabilimenti termali.
In più, i progetti di investimento realizzati dalle eventuali imprese aderenti possono riguardare interventi volti al potenziamento e al miglioramento delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico e delle attività commerciali.
Importo minimo del progetto investimento: € 7,5 milioni, ridotto a € 3 milioni in caso di:
- realizzazione in comuni delle Aree Interne;
- recupero e riqualificazione di strutture edilizie dismesse.


