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Desideriamo trasmettere un aggiornamento sulle principali novità introdotte dal decreto attuativo relativo all’Iperammortamento 2026, firmato in data 04/05/2026  dal Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso.

Il provvedimento interviene nell’ambito degli articoli 1, commi 427–436, della Legge 199/2025, confermando la maggiorazione del costo fiscalmente rilevante per:

  • beni materiali e immateriali ricompresi negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;
  • impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
Principali novità di rilievo tecnico

Tra le principali modifiche apportate dal decreto, segnaliamo:

  •  Esclusione dei software in cloud erogati in modalità as-a-service;
  • Introdotta una quinta comunicazione obbligatoria ai fini del monitoraggio degli investimenti (quarta comunicazione: entro il 20/01 di ciascun anno forecasting di fruizione del beneficio; quinta comunicazione: entro il 30/06 di ciascun anno comunicazione del piano di ammortamento con l’indicazione delle quote dell’incentivo imputate in ciascun esercizio);
  • Soppressione confermata della clausola “Made in Europe” (DL 38/2026), fatta eccezione per i moduli fotovoltaici che devono essere classe B o C (da registro ENEA);
  • Sistemi di accumulo agevolabili solo se asserviti a un impianto FER nuovo destinato all’autoconsumo;
  • Perizia tecnica obbligatoria anche per beni di importo inferiore a 300.000,00 €;
  • Perizia contabile obbligatoria per attestare la corretta imputazione e la coerenza dei valori ai fini fiscali
Stato di efficacia del Decreto

Il decreto non è ancora operativo. La sua entrata in vigore è subordinata a:

  • Bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato
  • Firma del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti

Solo successivamente seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Precisazione Fiscale

Si ricorda che il regime dell’Iperammortamento è incompatibile con l’adesione al CPB – Concordato Preventivo Biennale.

Il motivo è tecnico: il CPB prevede una determinazione forfettaria del reddito imponibile, che rende inapplicabili le variazioni in diminuzione derivanti dalle maggiorazioni del costo ammortizzabile. 

Supporto agli investimenti

Rimaniamo a disposizione per:

  • approfondimenti tecnici;
  • valutazioni di ammissibilità;
  • analisi degli investimenti agevolabili

Cos'è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione per interventi di rifacimento della facciata esterna visibile dalla pubblica via, compresi balconi, di tutte le tipologie di fabbricati posseduti da privati o da imprese e società.

Non sono previsti tetti di spesa e l’immobile deve essere situato nei centri storici e in zone limitrofe totalmente o parzialmente edificate.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura.

Sono agevolate anche le spese correlate quali:

  • spese per i ponteggi;
  • spese per smaltimento dei materiali;
  • spese per titoli abilitativi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

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