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Buone notizie per le imprese italiane!

Plafond De Minimis alzato a € 300.000,00.

Il 13 dicembre 2023 è stato approvato il nuovo regolamento “De Minimis” che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2024, che innalza da € 200.000,00 a € 300.000,00 l’importo massimo degli aiuti di importanza minore che un’impresa unica (computando anche quello delle collegate) può ottenere nell’arco di tre anni (anno in corso più i due precedenti).

Questo nuovo regolamento sarà valido fino al 31 dicembre 2030.

Sai cosa è il Regime de minimis?

Con questo regime si individuano gli aiuti di piccola entità che possono essere concessi alle imprese senza passare per la notifica preventiva alla Commissione Europea, in quanto si ritiene che per il loro importo contenuto non abbiano impatto sulla concorrenza e sugli scambi nel mercato interno.

Infatti, in base all’articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea gli stati membri devono notificare alla commissione tutti gli aiuti di Stato e possono attuarli solo dopo l’approvazione di Bruxelles. La commissione con specifici regolamenti, poi, ha definito categorie di aiuti compatibili con il mercato unico e quindi esenti dall’obbligo della preventiva notifica, e questi sono disciplinati dai Regolamenti di Esenzione per categoria di aiuto (GBER il regolamento generale, ABER il regolamento per l’agricoltura, FBER il regolamento per la pesca) e appunto dal Regolamento de minimis.

Cos'è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione per interventi di rifacimento della facciata esterna visibile dalla pubblica via, compresi balconi, di tutte le tipologie di fabbricati posseduti da privati o da imprese e società.

Non sono previsti tetti di spesa e l’immobile deve essere situato nei centri storici e in zone limitrofe totalmente o parzialmente edificate.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura.

Sono agevolate anche le spese correlate quali:

  • spese per i ponteggi;
  • spese per smaltimento dei materiali;
  • spese per titoli abilitativi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

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