Presentazione domande

Entro le ore 20:00 del 30 novembre 2026.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese aventi sede legale in provincia di Modena

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto.

Beneficiari

Possono presentare domanda sul presente intervento le piccole imprese esercenti attività economiche, iscritte al Registro Imprese, con sede legale o unità locale operativa in provincia di Modena, che non abbiano ottenuto la liquidazione del contributo Fondo Sicurezza almeno una volta negli ultimi tre anni (2023, 2024 e 2025), in riferimento alla stessa localizzazione.

Si precisa che per piccola impresa, secondo la definizione comunitaria, s’intende quella che occupa meno di 50 addetti e che realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. Si precisa inoltre che non potranno essere finanziati impianti di sicurezza finalizzati a proteggere esclusivamente le abitazioni. Più precisamente verranno finanziate in via prioritaria le imprese che esercitano attività in posto fisso e aperte al pubblico, le imprese agricole e le imprese di trasporto con taxi e noleggio di autovetture con conducente.

Obiettivo del bando

Il bando è rivolto all’istituzione, da parte della Camera di Commercio di Modena e dei Comuni aderenti, di un Fondo provinciale per la Sicurezza a disposizione delle piccole imprese che intendano dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità. I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono nel corso del 2026.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza:

  • sistemi di videoallarme antirapina – configurati secondo i requisiti tecnici indicati nel
    capitolato di cui al Protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’Interno, Confcommercio
    e Confesercenti, in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le
    sale e le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri,
    conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in
    materia di videosorveglianza;
  • sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme
    acustico e nebbiogeni;
  • altri sistemi passivi quali casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio,
    inferriate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna interni ed esterni
    installati allo scopo di consentire la vista dell’interno dei locali aziendali e quindi anche la
    presenza di eventuali intrusi, sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio
    denaro;
  • contratti stipulati con Istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali (sono
    ammessi i canoni del servizio a partire dal 1° gennaio 2025).
    Le spese devono essere sostenute dal 1/1/2026 al 31/12/2026.

Agevolazione

Il contributo è fissato nella misura del 40% della spesa ammissibile fino ad un massimo di:

  • € 2.400,00 per i sistemi di videoallarme antirapina;
  • € 960,00 per tutti gli altri sistemi.

Nel caso di Comuni aderenti all’iniziativa, il contributo complessivo aumenterà dal 40% al 50% della spesa fino ad un massimo di:

  • € 3.000,00 per i sistemi di videoallarme;
  • € 1.200,00 per tutti gli altri sistemi.

con onere massimo rispettivamente di € 600,00 e 240,00 euro a carico del Comune.

E’ prevista l’eventuale premialità di € 250,00 che verrà riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità. Nel caso di impresa plurilocalizzata, essa potrà beneficiare di un solo contributo per la sede legale o per una delle unità locali di cui dispone.

I contributi alle imprese si intendono concessi in regime de minimis.

Scadenza di presentazione domande

Entro le ore 20:00 del 30 novembre 2026.

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