Presentazione domande

In prossima apertura

Beneficiari

Imprese del comparto turistico-ricettivo e di somministrazione cibo e bevande

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto + finanziamento agevolato

Premessa

Il Ministero del Turismo con l’obiettivo di sostenere e sviluppare l’offerta turistica italiana attiverà una nuova misura di sostegno agli investimenti nel settore turistico-ricettivo. Il provvedimento stanzia 109 milioni di euro a favore di progetti volti a migliorare l’offerta turistica, incentivare la destagionalizzazione, promuovere la digitalizzazione, potenziare le filiere e assicurare il rispetto dei principi ESG (ambientali, sociali e di governance).

Bando

Contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati per la promozione delle filiere turistiche, la destagionalizzazione dei flussi turistici e la digitalizzazione dell’ecosistema turistico.

Risorse Disponibili

  • 59.000.000,00 per contributo a fondo perduto
  • 50.000.000,00 per finanziamenti agevolati

Normativa

Articolo 1 commi 502-508 della legge 30 dicembre 2024, n 207 come modificata dalla legge 199 del 30 dicembre 2025.
Disposizioni applicative di cui al decreto del Ministero del Turismo n. 37619 del 17/03/2026.

Beneficiari

Potranno accedere al contributo attività del settore turistico e strutture ricettive (hotel, B&B, ristorazione, catering, organizzazione fiere ed eventi e attività di intrattenimento).

Possono presentare proposte anche: 

  1. Le imprese attive da almeno 3 anni che pur NON svolgendo attività identificate con i codici ateco sopra, possono dimostrare dalle scritture contabili che la prevalenza del fatturato proviene da uno dei codici ateco sopra riportati; 
  2. I proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

 I requisiti dei proponenti; 

  1. Essere iscritti al Registro Imprese con uno dei codici ateco sopra indicati alla data di presentazione della domanda di contributo;
  2. Essere impresa ATTIVA;
  3. Non essere in Stato di difficoltà, cioè non avere il Capitale Sociale che si è ridotto di oltre il 50% per effetto del cumulo di perdite.

Interventi e spese ammissibili

  • Interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento che portino ad un risparmio di energia primaria rispetto alla situazione ante operam almeno pari al 20% e che afferiscono alle seguenti tipologie: 
    • coinbentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
    • sostituzione di serramenti e superfici vetrate; 
    • realizzazione di pareti ventilate; 
    • realizzazione di giardini verticali o tetti verdi; 
    • installazione o sostituzione di sistemi schermanti contro la radiazione solare e sistemi di climatizzazione passiva; 
    • efficientamento idrico o energetico di illuminazione, sistemi di trasporto interni o pertinenziali, impianti piscine e impianti asserviti alla ristorazione; 
    • eventuali costi di rimozione e smaltimento amianto, se strettamente funzionali; 
    • sostituzione di caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione; 
    • realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimenti radiale, sensori e attuatori per il  controllo intelligente; 
    • ripristino, anche strutturale, di edifici o parti di essi, compresa la ricostruzione ove sia accertabile la consistenza preesistente; 
    • sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne con materiali sostenibili; 
    • installazione di pergotende bioclimatiche; 
    • interventi di riduzione dei consumi idrici, inclusi terminali e rubinetti; 

 

  • Impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, con relative opere murarie, per ridurre l’inquinamento:
    • impianti per la produzione in loco di energia da fonti rinnovabili, nei limiti dell’autoconsumo della sede; 
    • sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta; 
    • investimenti in tetti verdi, attrezzature verdi e sistemi per la ritenzione e l’uso dell’acqua piovana. 

 

  • Apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare quelle volte ad aumentare la predisposizione all’intelligenza artificiale, compresi cablaggio interno e infrastrutture accessorie di banda larga interne alla proprietà. Sono inclusi, tra gli altri:
    • collegamento a sistemi efficienti di teleriscaldamento e teleraffrescamento; 
    • infrastrutture di ricarica a uso degli utenti dell’edificio; 
    • installazione o sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici; 
    • miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento o raffreddamento; 
    • efficientamento energetico delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti;

 

  • Riqualificazione di strutture turistiche specialistiche. Sono ammissibili spese per: 
    • riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi; 
    • realizzazione di soluzioni ecosostenibili; 
    • ammodernamento delle strutture per migliorare l’accessibilità, promuovendo turismo responsabile e inclusivo. 

 

  • Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze know-how e conoscenze tecniche concernenti nove tecnologie di prodotto  e processi produttivi volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per i criteri ambientali , sociali e di governance, (ESG) o il turismo sostenibile.

 Per le PMI sono ammissibili costi di consulenza per un massimo del 4% del totale Piano Investimenti.

  • Periodo di ammissibilità delle Spese: dalla data successiva a quella di presentazione della domanda e fino a 18 mesi dalla data di concessione dell’incentivo e in ogni caso non oltre il 30 settembre 2028;
  • Investimento minimo: 1 mln di euro;
  • Investimento massimo su cui viene calcolato il contributo 15 mln di euro.

Cumulo

L’incentivo del presente Decreto non ì cumulabile con altri aiuti di stato.

Contributo

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto, calcolato in percentuale sulle spese ammissibili, fino a un massimo del 30% e comunque entro il tetto di 4,5 milioni di euro per progetto. Le spese riconosciute non potranno superare i 15 milioni di euro complessivi. 
Il decreto demanda all’Avviso la possibilità di prevedere maggiorazioni del contributo in base a criteri da definire, che comunque non potrà superare il 50% in termini di ESL. 

Sullo stesso piano investimenti può essere richiesto un finanziamento agevolato alle seguenti condizioni: 

  • erogazione entro 30 giorni della sottoscrizione del disciplinare, mediante presentazione di fidejussione; 
  • tasso applicato: 20% del Tasso di riferimento (oggi è il 2,15%) pertanto il tasso sarebbe: 0,43% ;
  • durata massima: 5 anni; 
  • rimborso mediante rate semestrali posticipate.

 Il contributo a fondo perduto sarà erogato in 3 fasi: 

  • Anticipazione: pari al 30% dell’agevolazione complessiva, versata entro 30 giorni dalla firma del disciplinare, previa presentazione di garanzia fideiussoria;
  • Tranche intermedia: fino al 80% dell’importo, in base allo stato di avanzamento lavori;
    Saldo finale: entro 150 giorni dalla presentazione della rendicontazione finale per l’intero progetto. 

 Si specifica che la quota di interessi non pagati, cioè l’80% del tasso di riferimento vigente sul mercato per gli anni di finanziamento, determina una equivalente sovvenzione lorda che genera aiuto di stato. Qualora la somma tra il contributo a fondo perduto e la ESL superi l’intensità massima dell’aiuto prevista per la specifica dimensione d’impresa, si riduce il contributo a fondo perduto proporzionalmente. 

Presentazione domande

In prossima apertura.

Sei interessato?

Compila il modulo e un nostro consulente ti contatterà al più presto.

Contatti

Related Works