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L’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing stanno diventando strumenti sempre più importanti per innovare i processi aziendali e rafforzare la competitività sui mercati internazionali. Per accompagnare le imprese italiane in questo percorso, SIMEST ha introdotto nella linea “Transizione digitale o ecologica” la nuova sezione “Investimenti IA & Quantum Computing”. Lo strumento è finanziato attraverso il Fondo 394/81 e dispone di una riserva complessiva di 200 milioni di euro.

La misura è destinata alle imprese con vocazione internazionale che intendono realizzare programmi interamente dedicati all’IA e al Quantum Computing. Per accedere alle condizioni previste, l’impresa deve impegnarsi a destinare il 100% delle risorse alle spese ammissibili e deve aver realizzato un fatturato estero pari ad almeno il 3% nell’ultimo esercizio oppure almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con un fatturato estero pari ad almeno il 3%.

L’intervento parte da un importo minimo di 10.000 euro. Il finanziamento massimo è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i limiti previsti per dimensione d’impresa: 500.000 euro per le Micro Imprese, 2,5 milioni per PMI, PMI innovative e startup innovative e 5 milioni per le altre imprese. In presenza dei requisiti richiesti è inoltre possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 10% dell’intervento e comunque fino a 100.000 euro.

Il finanziamento prevede un tasso agevolato molto basso, che può essere fino a un minimo dello 0,371%, una durata ordinaria di 6 anni, di cui 2 di preammortamento, e la possibilità di estendere il rimborso fino a 8 anni per i programmi che destinano il 100% delle risorse all’IA e al Quantum Computing. È inoltre previsto un anticipo del 50% dell’importo deliberato.

Le risorse potranno finanziare servizi cloud, GPU e TPU, storage, software, licenze e API, sviluppo e integrazione di modelli, raccolta e gestione dei dati, formazione e inserimento di personale specializzato. Sono ammissibili anche certificazioni, cybersecurity, privacy, adeguamento all’AI Act, audit degli algoritmi, attività di governance, partecipazione a eventi e consulenze specialistiche. Le domande potranno essere presentate dalle ore 09:00 del 21 settembre 2026 tramite il Portale SIMEST, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Cos'è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione per interventi di rifacimento della facciata esterna visibile dalla pubblica via, compresi balconi, di tutte le tipologie di fabbricati posseduti da privati o da imprese e società.

Non sono previsti tetti di spesa e l’immobile deve essere situato nei centri storici e in zone limitrofe totalmente o parzialmente edificate.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura.

Sono agevolate anche le spese correlate quali:

  • spese per i ponteggi;
  • spese per smaltimento dei materiali;
  • spese per titoli abilitativi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

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