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Nuovi finanziamenti per i virtuosi della sostenibilità: 30% a fondo perduto e 70% a tasso agevolato. Senza anticipo di cassa. Il turismo premia chi investe per primo.

Il Ministero del Turismo accelera sulla trasformazione del comparto turistico italiano con una nuova misura da 109 milioni di euro, destinata a sostenere investimenti strategici nelle strutture ricettive. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità dell’offerta, favorire la destagionalizzazione dei flussi e accompagnare il settore verso modelli più sostenibili, digitali e competitivi. 

Il provvedimento, attuato attraverso decreto ministeriale, introduce un mix di strumenti finanziari che combina contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, offrendo agli operatori una leva concreta per realizzare interventi strutturali di medio-grande dimensione.

Chi può accedere e quali progetti sono finanziabili

Il fondo si rivolge a un’ampia platea di operatori del settore turistico: alberghi, strutture ricettive, campeggi, villaggi turistici, stabilimenti balneari, centri termali e, più in generale, tutte le imprese riconducibili ai codici ATECO del comparto. 

Possono accedere anche imprese che, pur non rientrando formalmente nei codici previsti, dimostrino che la prevalenza del fatturato deriva da attività turistiche. Un’apertura significativa che amplia il perimetro dei beneficiari e consente di includere anche realtà ibride o integrate nella filiera.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di 1 milione di euro, con un tetto massimo di spesa ammissibile pari a 15 milioni. Si tratta quindi di una misura pensata per operazioni strutturate, in grado di generare un impatto reale sul posizionamento competitivo delle imprese.

Efficienza energetica al centro degli investimenti

Il cuore della misura è rappresentato dagli interventi di efficientamento energetico, che devono garantire un miglioramento minimo del 20% in termini di risparmio energetico rispetto alla situazione iniziale.

Tra le principali spese ammissibili rientrano:

  • riqualificazione dell’involucro edilizio (cappotti, serramenti, tetti verdi);
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione e riscaldamento;
  • installazione di impianti da fonti rinnovabili;
  • sistemi di accumulo energetico;
  • interventi di riduzione dei consumi idrici;
  • digitalizzazione degli edifici e automazione intelligente.

Non si tratta, quindi, di semplici lavori di ristrutturazione. Il decreto è molto chiaro: gli investimenti devono essere funzionali alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’innovazione del sistema turistico.

Contributi e finanziamenti: la leva finanziaria

La misura prevede un doppio strumento di agevolazione.

Da un lato, un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, che può arrivare a 4,5 milioni di euro per progetto.

Dall’altro, un finanziamento agevolato fino al 70% del piano di investimento, con condizioni particolarmente vantaggiose:

  • tasso pari al 20% del tasso di riferimento (oggi circa 0,43%);
  • durata massima di 5 anni;
  • rimborso semestrale.

Ma il vero elemento di discontinuità è un altro: il finanziamento può essere erogato in anticipo, entro 30 giorni dalla firma del disciplinare, previa fideiussione.

Questo aspetto cambia radicalmente la logica di accesso al credito: non più anticipo di cassa da parte dell’impresa, ma disponibilità immediata delle risorse per avviare l’investimento.

Tempistiche e modalità di accesso

Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità definite da un apposito avviso pubblico che sarà pubblicato da Invitalia.

Il progetto dovrà essere accompagnato da:

  • un documento tecnico asseverato;
  • un piano economico-finanziario dettagliato;
  • un cronoprogramma degli interventi.

Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione del contributo e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Un’opportunità strategica per il settore

Il Fondo Turismo Sostenibile si inserisce in un contesto di trasformazione profonda del settore turistico, dove sostenibilità, efficienza e innovazione rappresentano ormai fattori determinanti di competitività.

Non è solo una misura finanziaria. È uno strumento di politica industriale che punta a:

  • migliorare la qualità dell’offerta turistica italiana;
  • ridurre l’impatto ambientale delle strutture;
  • favorire l’allungamento della stagione turistica;
  • rafforzare le filiere territoriali.

In un mercato sempre più competitivo, chi saprà intercettare questa opportunità potrà non solo migliorare le proprie strutture, ma anche riposizionarsi in modo strategico nel medio-lungo periodo.

Perché oggi, più che mai, il turismo non premia chi resta fermo. Premia chi investe, prima degli altri.

Cos'è il Bonus Facciate?

Il Bonus Facciate è una detrazione per interventi di rifacimento della facciata esterna visibile dalla pubblica via, compresi balconi, di tutte le tipologie di fabbricati posseduti da privati o da imprese e società.

Non sono previsti tetti di spesa e l’immobile deve essere situato nei centri storici e in zone limitrofe totalmente o parzialmente edificate.

A quanto ammonta la detrazione?

Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura.

Sono agevolate anche le spese correlate quali:

  • spese per i ponteggi;
  • spese per smaltimento dei materiali;
  • spese per titoli abilitativi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

Cos'è il Sismabonus?

Il Sismabonus è una detrazione fiscale per interventi di messa in sicurezza statica di abitazioni e immobili a destinazione produttiva situati in zone ad alta pericolosità sismica.La detrazione va calcolata su una spesa non superiore a € 96.000,00 per unità immobiliare e ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

A quanto ammonta la detrazione?

La detrazione è pari al:

  • 50% delle spese per interventi che non portano miglioramenti della classe sismica;
  • 70% delle spese per interventi che riducono il rischio sismico di una classe;
  • 80% delle spese per interventi che riducono il rischio sismico di due classi.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

Cos'è l'Ecobonus?

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che premia gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.È fruibile per le imprese anche per immobili non strumentali, come immobili merce o immobili patrimonio.L’agevolazione può essere usata come detrazione suddivisa in 10 anni, monetizzata subito sotto forma di sconto in fattura, oppure ceduta a una banca, a un’intermediario finanziario o a un privato.

A quanto ammonta la detrazione?

La detrazione va dal 50% al 75% delle spese sostenute, con diversi massimali, a seconda del tipo di edificio oggetto dei lavori e di intervento agevolato, quali:

  • riqualificazione globale;
  • riqualificazione sull’involucro;
  • riqualificazione sugli impianti di climatizzazione.

Possibilità di cessione del credito a banche ed altri intermediari finanziari o mediante sconto in fattura da parte dell’azienda esecutrice dei lavori.

Cosa facciamo

Analisi di fattibilità dell’intervento e di ammissibilità al SUPERBONUS sulla base delle informazioni raccolte in fase preliminare.


Individuazione dei parametri di DETRAZIONE D’IMPOSTA SPETTANTE in relazione alle tipologie di investimenti ammissibili.


Supporto all’individuazione della miglior soluzione di cessione del credito d’imposta.


Supporto nella gestione dei rapporti con Banche o ESCO per la cessione del credito d’imposta.

In fase di gestione

Consulenza specialistica ai tecnici sugli aspetti formali delle dichiarazioni da predisporre ed inviare all’ENEA.


Collaborazione e confronto con i Tecnici Incaricati per l’identificazione degli interventi da inserire nella richiesta di SUPERBONUS, al fine di garantire la coerenza formale con quanto previsto dal Decreto e successiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate.


Raccolta e verifica formale della documentazione richiesta dalla Normativa vigente per la presentazione della domanda di SUPERBONUS.


Consulenza e supporto all’individuazione delle modalità e tempistiche di realizzazione del progetto in ossequio a quanto previsto dalla Normativa, ed individuazione del corretto flusso di fatturazione.


Verifica della presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.


Rilascio del visto di conformità da parte di commercialista convenzionato


Trasmissione in via telematica della comunicazione all’Agenzia delle Entrate mediante cassetto fiscale.


Assistenza telefonica, via e-mail ed eventuale partecipazione ad incontri nonchè assistenza per gli eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.


Assistenza e Formazione sulla normativa e le circolari che riguardano il SUPERBONUS e altri incentivi correlati.

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